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1875 - 1898
Le basi del sistema
La Pacificazione Militare
Il bipartitismo politico
Costituzione di 1876
Turnismo e Frode elettorale l
Regno Di Alfonso XII, 1875-1885
Reggenza Di María Cristina (1885-1902)
L'OPPOSIZIONE POLITICA
Il Carlismo
Il Repubblicanesimo
Del Regionalismo al Nazionalismo
Nazionalismo Catalano
Nazionalismo Basco
Nazionalismo Galiziano
Il movimento operaio
La Crisi Del 98
Le Guerre Coloniali
L'Intervento degli Stati Uniti
Conseguenze del Conflitto
Extra (Biografie, Documenti, Fotografie...)

Fasi:
1875-1885 - regno di Alfonso XII
1885-1902 - reggenza di Mª Cristina dell'Austria
1902-1931 - regno di Alfonso XIII
1923-colpo militare di Primo di Rivera
Dittatura militare (1923-1931)
Proclamazione dell'IIª República

Il propulsore di un nuovo Regime fu Antonio Cánovas del Castello che organizzò un sistema monarchico liberale, Benché non democratico i cui basi si stabilirono e consolidarono durante il regno dell'Alfonso XII e la Reggenza di Maria Cristina.
Nell'anno 1874 il Generale Martinez Campos diede un colpo di stato che chiese Alfonso XII come monarca. Cánovas del Castello fu l'addetto di impiantare una monarchia liberale ma non democratica in Spagna.
Il principe Alfonso firmò un manifesto dove esprimeva gli obiettivi politici che andavano a portare a termine; e manifestava anche che l'unica soluzione per i problemi che aveva la Spagna era la restaurazione della monarchia borbonica. Il principe stava in Sandhurst, istruendosi militarmente, ed il manifesto fu scritto per Cánovas del Castello (dirigente del partito alfonsista).
Le basi del sistema canovista erano la Costituzione di 1876 ed il bipartitismo politico che governerebbero previo accordo.

La pacificazione militare della Spagna fu una necessità per potere impiantare il sistema. Nell'anno 1876 si riuscì a terminare la terza guerra carlista che stato liberandosi nei Paesi Baschi, Navarrina, Catalogna ed il Maestrazgo. Questa guerra ebbe un gran costo umano un finanziere e suppose l'abolizione delle giurisdizioni basce e Navarresi. In 1878 si firmò la Pace di Fossato che mise fine all'insurrezione Cubana, concedendo a Cuba la sua Autonomia amministrativa. Uno dei punti basilari era togliere i pronunciamenti e l'importanza dei militari.

Esistevano molti politici partiti politici ed i simpatizzanti alla Corona erano due (Partiti Dinastici), questi due sono quelli che si alternarono nel potere mentre tutti gli altri rimanevano esclusi.
• Partito Moderato: liderado per Cánovas. A lui appartenevano gli aristocratici e proprietari terrieri.
• Partita Liberale: liderado per Práxedes Mateo Sagasta. A lui appartenevano i progressisti della tappa anteriore e la borghesia.
Le differenze ideologiche e politiche tra tutti e due partiti erano minimi: più preoccupati per le riforme sociali e per l'educazione i liberali, e più autoritari e difensori dell'ordine ed i valori stabiliti i conservatori.

L'opera più urgente della Restaurazione era dotare al paese di una nuova Costituzione che sostituisse a quella di 1869. L'elaborazione di questa Costituzione fu raccomandata ad una commissione di personalità di molto distinta ideologia politica. La Costituzione di 1876 si situava in un posto intermedio tra la Costituzione moderata di 1845 e la democratica di 1869. Pretendeva di dare capacità in lei alle principali tendenze politiche del paese. Voleva porre rimedio al male che soffrirono delle altre Costituzioni anteriori che erano solo valide per il partito che stava nel potere. Comprendeva due parti fondamentali:
• Una di carattere dottrinale, dove si stabilivano i diritti individuali coincidendo in molti aspetti con la Costituzione di 1869, quello che gli dava una configurazione liberale progressista: sicurezza personale, inviolabilità del domicilio, libertà di residenza, di coscienza, di riunione, insegnamento,...
• La seconda parte stabiliva gli elementi del meccanismo politico. Era un fedele riflesso della Costituzione di 1845, quello che gli dava un aspetto conservatore. Nel preambolo concedeva grandi attribuzioni alla corona. Affermava che:
o La sovranità è condivisa tra i Parlamenti ed il Re. Restaurava il principio dottrinario della Costituzione di 1845.
o Il potere esecutivo ricadeva nel re che l'esercitava attraverso il governo.
o Il potere legislativo ricadeva nel re insieme ai Parlamenti. Al re gli ero attribuito anche la capacità di sanzionare le leggi e diritto a veto. Poteva convocare anche e sospendere le corti.
I Parlamenti si comporsi di due camere:
o Senato: che era elitario essendo formato per minoranze privilegiate. I suoi membri erano scelti della seguente forma: alcuni per elezione popolare, altri erano vitalizi ed erano scelti per la corona, ed altri per diritto propri, grandi contribuenti.
o Congresso i cui deputati erano scelti dagli elettori a ragione di un deputato per ogni 50000 abitanti.
L'articolo più discusso fu il 11 che trattava sulla confesionalidad dello Stato. In principio,
si stabilì la pluralità religiosa, ma davanti alla pressione del Vaticano e le gerarchie ecclesiastiche, si stabilì come religione ufficiale dello Stato la cattolica, benché si permettesse la pratica di altri culti. Fu permesso anche alla Chiesa esercitare il controllo dell'Educazione nell'Insegnamento.
Un complemento della Costituzione fu la legge elettorale di 1878 che era di tipo censitario, mentre votava solo il 5 percento della popolazione. Il sistema introdusse un elemento democratico impiantando in 1890 il suffragio universale maschile, per il quale avevano diritto a voto tutti gli uomini maggiore di 25 anni.

Il sistema politico della Restaurazione si basava sul turnismo politico, cioè, i partiti Dinastici pattuivano l'accesso alla Corona. Benché fosse un sistema democratico esisteva una frode elettorale.
I Capi tribù indiani erano la chiave per il sistema, i quali possedevano molto potere su molta gente, poiché tutta questa gente dipendeva da essi. I Capi tribù indiani costringevano e compravano il voto. Questo movimento procedè in Andalusia nelle zone agrarie. Erano i grandi proprietari terrieri. Dominavano la vita sociale delle zone rurali e manipolavano i voti dei contadini.
L'oligarchia era formata per membri dell'alta borghesia e l'aristocrazia che monopolizzavano i carichi politici-amministrativi e gli scanni dei Parlamenti.
Meccanismo per le elezioni:
Ogni dato periodo di tempo il governo stabiliva che partito doveva governare. L'elezione si faceva di sopra a sotto. Il governo sceglieva ed elaborava una lista coi deputati che dovevano uscire eletti, Il Casellario, ed inoltre, altri nomi dell'opposizione. Nelle zone rurali, le bacheche erano comandate al capo tribù indiano che obbligava a votare una certa gente. Nelle città si arrangiavano i risultati elettorali.

Regnò con 17 anni mediante un pronunciamento militare di Martinez Campos. Questo regno si caratterizzò perché il Re non intervenne nella vita politica del paese, regnò ma non governò, quello che fece che ci fosse una stabilità governativa. Il partito che governò fu il conservatore di Cánovas, il quale porto a capo la Pacificazione militare, elaborò la Costituzione di 1876 e realizzò l'insediamento della Restaurazione in Spagna.
Alfonso si sposò con Mª. della Mercedes che morì ai pochi mesi, fatto che non superò mai il re. Si sposò con Mª. Cristina dell'Austria con chi ebbe due figlie e, più tardi, al futuro Alfonso XIII, il cui padre era morto quando nacque.
• si redasse la Costituzione di 1876, con quello che si ritagliarono molte libertà, espressione, voto, cattedra...)
• Uno dei suoi ideali era la Centralizzazione amministrativa per potere applicare un stesso corpo di leggi a tutto il territorio Spagnolo. Con quello che si redasse il Codice di Commercio ed il Codice Civile.
• I municipi persero le sue funzioni e furono controllati per il governo.
• si ottenne la pacificazione militare.
Tra l'anno 1881 e 1883 salì al potere il partito liberale di Sagasti col quale incominciava il turnismo politico dei due partiti dinastici, questo ristabilì la libertà di Cattedra, quella di espressione (Legge di stampa di 1883) e quella di Associazione e Riunione. Si formò una commissione di riforme sociali per studiare la situazione delle classi lavoratrici e benché non mettesse dosate concrete, era il Primo governo che si preoccupava per gli aspetti lavorativi.
La politica estera fu avviata alla difesa: grazie alla mediazione del Papa e della Santa Sede, le Isole Carolinas fu restituite alla Spagna perché erano stati invase per la Germania. Questa esigè accordi economici ed impiantò basi commerciali nelle isole.
Alfonso XII morì in 1885 e gli succedè sua moglie che agì di Reggente fino a 1902, anno in cui prende la corona Alfonso XIII. Durante la reggenza, i liberali salgono al potere, da 1885 fino a 1890. Cánovas fu chi propose a Mª. Cristina che governasse i liberali.

Alla morte di Alfonso XII fu la sua seconda moglie, Mª Cristina di Asburgo chi assunse la corona con l'aiuto dei partiti dinastici. Questi firmarono il Patto del Leopardo, col quale si impegnavano a rispettare il turnismo politico ed a mantenere le misure legislative approvate per entrambi i governi. Mª Cristina cedè il potere ai liberali di Sagasta che governarono da 1885 fino a 1890, chiamata Parlamento molto, quelli che portarono a termine varie riforme nella vita sociale e politica:
• si elaborò un nuovo codice commerciale; le leggi stabilite si attualizzarono e si applicarono al liberalismo economico (1885)
• Nuovo codice civile: diritti degli agricoltori e campagnoli (1889).
• Creó la Legge di Asociaones (1887) che favorì lo sviluppo dei partiti dinastici e l'asocianismo operaio
• si abolì lo schiavitú in Cuba.
• si impiantò il Suffragio Universale maschile che fu limitato per la frode elettorale.
• si mise contro le riforme militari, agli individualismi politici e l'Indipendenza di Cuba.

In 1890 portano sui Conservatori al potere, quello che suppose il giro di un'economia protezionistica che favorì gli interessi dell'industriale Catalano e Basci, non prestò attenzione ai problemi sociali e si promulgò la legge antiterrorista, per gli Anarchici. In 1891 fino a 1895 stanno i liberali nel potere e seguono reformando.Desde 1895 fino a 1897 girano i conservadores.En 1897 è assassinato Cánovas del Castello per Anjolillo, anarchico, a Guipuzcoa. In 1897 portano sui liberali e si perdono le colonie.
In politica estera non ci furono grandi imprese. Si limitarono i governi ad abbordare i gravi conflitti coloniali.


Sconfitto militarmente in 1876 non riuscì a recuperare tanta importanza come anteriormente, per l'appoggio del Vaticano e le Gerarchie cattoliche ad Alfonso XII. Il Carlismo si trasformò in un movimento ideologico che si dava principalmente nei Paesi Baschi e Navarrina. Esisterono due tendenze:
• Integraliste: Il suo leader fu Ramón Nocedal, criticava il liberalismo di Carlos VII ed erano a favore del Cattolicesimo.
• Tradizionalista: Intestati per Vásquez di Tacca pretendeva l'organizzazione del Paese in Autonomie per non mettere in pericolo l'unità della Spagna. Chiedevano un cambiamento nella costituzione che desse come religione ufficiale dello Stato la Cattolica.
Approfittando della Legge di Associazioni ed il suffragio universale maschile i tradizionalista si organizzarono come Partito Politico ed ottennero alcuni scanni in 1896

I Repubblicano non riuscirono a rimettersi del fallimento della 1ª repubblica. Si raggrupparono in differenti correnti:
• Federalistas: Liderados per Francisco Pi i Margall ebbe una posizione socialista.
• Unionistas: Liderados per Nicolás Salmerón formò il partito centralista (1891), sostenitori dell'unione territoriale e la Politica dello Stato.
• Radicali: Liderado per Ruiz Zorrilla, formarono il Partito repubblicano progressista. Erano a favore della lotta armata e portarono a termine varie insurrezioni.
• Possibiliste: Gruppo minoritario conservatore liderado per Emilio Cautelare che ma tardi si integrò nel Partito Liberale.
I Federalitas ed Unionisti unirono le sue forze in 1893 nell'Unione Repubblicana col fine di ottenere
un aumento del suo peso elettorale, benché non si consolidassero fino a 1903.

I regionalismi sorsero come una reazione al centralismo politico e rivendicarono l'identità culturale di una regione. Il suo obiettivo è la decentralizzazione politica di quella regione. Se esige alte quote di autonomia si chiama Nazionalismo. I più importanti furono quelli della Catalogna, Paesi Baschi, Galizia ed Andalusia. A Valencia e l'Andalusia fallì questo movimento per la mancanza di una borghesia che l'appoggiasse.

Negli anni 1830 nacque la Renaixenca bassa il Romanticismo ed aveva come oggettivo il recupero dei segni di identità della Catalogna. Le prime formulazioni politiche furono date per Valentí Almirall. Nell'Anno 1880 convocò il primo congresso catalano con la finalità di unificare due tendenze distinte per ottenere l'Indipendenza Catalana. Questo incoraggiò con la creazione del Centro Catalano che aveva l'obiettivo di consapevolizzare alla società Catalana dei benefici dell'Autonomia per la Catalogna.
In 1882 Valentí Almirall ed il Centro Catalano redassero il memoriale di Greuges, col quale si rivendicava l'Identità della Catalogna. Questa proposta l'aveva presentata anteriormente ad Alfonso XII. Questo progetto federalista fallì e nacque un altro progetto più conservatore, l'Unione Catalanista in 1891 che elaborò le Basi di Manresa che si stanziarono in:
• Il risultato dell'autonomia
• La difesa dei carichi pubblici per il catalano.
• La difesa dell'ufficialità del catalano come lingua.

In 1891 si creda la Voce della Catalogna (giornale) che fece un lavoro di ricezione per riuscire la decentralizzazione dello stato.

Comincia nella 2ª metà del Secolo XIX rivendicando l'Identità Basca. Come Reazione alle misure contro i Carlisti sorse una reazione contro il governo che rivendicava la lingua e la cultura Basca e stavano contro il processo di Españolización al quale erano sommessi.
Sabino Aranda configurò il Primo Programma Nazionalista Basco che difende la razza, il cattolicesimo, lso giurisdizioni, l'indipendenza delle Congadas, il Basco, l'Antiespañolismo e le constumbres Basce. Sabino di Aranda nominò alla Patria di tutti i Baschi come Basco.
En1895 si fondò il PNV, ultra conservatore ed opposto al liberalismo. Attaccava ala classe dirigente Basca come al movimento Operaio

Il ritardo socioeconomico che possedeva la Galizia come il suo società ruralizada ostacolò che si sviluppasse il Nazionalismo Galiziano. Si limitò ad una minoranza intellettuale che creó un movimento culturale intestato da Rosalía di Castro che rivendicava la Cultura ed Identità Galiziane

Non era stato un'opposizione politica. Si limitò a portare a capo manifestazioni, insurrezioni.... Aveva due tendenze: anarchico e socialista.
• L'Anarchismo fu soprattutto la dottrina che ottenne una maggiore accettazione sociale, in Andalusia e Catalogna. Si rifiutavano di partecipare all'azione Politica, si organizzavano in sindacati, benché fossero frequenti le azioni violente individuali.
• Il Socialismo Fu fondato da Pablo Iglesias in 1879 nella clandestinità col PSOE.
Non comincia ad essere una forza politica fino a che gli operai prendono coscienza politica di opposizione al governo, quando attecchì nei centri urbani industrializzati, dove era difficile manipolare le elezioni.


Stava governando il partito liberale. I Sistemi di Governo non seppero dare risposta ai problemi che esistevano nelle colonie. L'origine del conflitto stette in:
• Un'inadeguata politica coloniale
• Il Desiderio di espansione degli Stati Uniti
La prima guerra per l'Autonomia di Cuba incominciò nell'Anno 1868 con la guerra dei 10 anni che finì con la Pace di Fossato con la quale si abolì lo schiavitú e si ricordò un Regime di Autonomia per l'Isola. La guerra piccolina durò uso mesi e fu soffocata. La guerra definitiva cominciò nel 1895 con José Martí come leader.

L'USA aveva investito molto in Cuba ed aveva una gran aspettativa sistemata nella sua indipendenza. In 1895 comincia la terza guerra col "Grido di Baire". José Martí è il leader. Si invia a Martínez Campos per controllare l'insurrezione ma, come non potè, si inviò a Weyler, militare che mette una disciplina ferrea. Concentrò i contadini sul centro delle città per evitare le guerriglie. L'USA offrirono 300 milioni di dollari per l'Isola ma la Spagna non li accettò. Esplose il Maine, quello che fece che l'USA desse alla Spagna un ultimatum: se non uscivano da Cuba in tre giorni dichiarerebbero la guerra. Spagna, sapendo la sua sconfitta, per non perdere l'onore, si affrontò. Le battaglie più importanti furono quelle dei Caraibi e quella di Santiago di Cuba. La guerra si estese a Filippine e Porto Ricco. La Spagna chiese aiuto alla Francia e si firmò la Pace di Parigi per il quale Porto Ricco, Filippine e l'isola di Guam furono cedute agli Stati Uniti.

In Spagna le ripercussioni di questo conflitto colpirono soprattutto le classi più umili della società. Questi sopportarono anche le perdite umane poiché le classi sistemate si liberavano del servizio militare mediante un pagamento in moneta.
La perdita dei resti dell'Impero produsse una commozione intensa nella società Spagnola, politici come Silvela parlava di una Spagna senza polso, repubblicani e socialisti che avevano criticato la politica coloniale, intellettuali della taglia di Angelo Ganivet ed economisti come Joaquín Costa provennero un profondo visone della situazione della Spagna. Il Disastro il 98 provocò:
• Una crisi della coscienza nazionale che si esprimerebbe attraverso l'opera critica di grandi scrittori come Unamuno, Baroja, Maeztu…, la chiamata Generazione del 98.
• Proposto di miglioramento e modernizzazione politica, il chiamata riformismo.
• Una maggiore spinta dei nazionalismi a partire da questi disastri.
Il disastro coloniale fu il punto di partenza per la dissoluzione del sistema della restaurazione. Per l'opposizione o nemici del sistema, il disastro dimostrava l'incapacità della monarchia, l'inoperosità dei partiti e le differenze che esistevano tra il centro e la periferia della Spagna. L'opinione pubblica era molto divisa. I repubblicano respingevano la monarchia per essere una forma di governo illegittima ed inadeguata.

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