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Alla fine
della decade di 1970 il governo della Spagna soffrì
una trasformazione, dal regime autoritario, 1939-1975,
di Francisco Franco ad una monarchia parlamentare sotto
la Costituzione di 1978.

La testa
dello Stato spagnolo è un monarca ereditario
chi è anche maggiore in capo delle Forze armate.
Il potere esecutivo sta in mani del presidente del governo
chi è proposto dal monarca e è scelto
per il carico per il Congresso di Deputati. Egli è
l'addetto di nominare i membri del Consiglio dei Ministri.
Egualmente, c'è un corpo consultivo che è
il Consiglio di Stato.

In 1977 i Parlamenti unicamerali della Spagna furono
rimpiazzati per un Parlamento bicamerale formato per
un Congresso dei Deputati, con 350 membri, ed un Senato,
integrato per 259 membri, dei quali 208 sono scelti
in circoscrizioni provinciali ed il resto sono designati
per le comunità autonome. I deputati sono famosi
per periodi di quattro anni, per suffragio universale
di tutti i cittadini a partire da 18 anni, sotto un
sistema di rappresentazione proporzionale. Direttamente
i senatori eletti si votano per periodi di quattro anni
su una base regionale. Ogni provincia della penisola
sceglie 4 senatori ed altri 20 sono scelti per le circoscrizioni
delle Baleari, Canarie, Ceuta e Mellilla.

Le due formazioni
politiche maggioritarie spagnole sono il Partito Popolare
(PP), un partito conservatore che, dopo assorbire i
democristiani ed i liberali, passò ad occupare
lo spazio elettorale della centro-destra, e lo storico
Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE). Altri partiti
con rappresentazione parlamentare significativa sono
Sinistri Unita (IU), una federazione di gruppi di sinistra
intestata per il Partito Comunista della Spagna (PCE);
ed i partiti nazionalisti catalano, Convergència
gli Unì (CiU), e basco, Partito Nazionalista
Basco (PNV), tra altri di carattere autonomistico.

La Costituzione di 1978 permise due tipi di comunità
autonome, ognuna con poteri differenti. Catalogna, Paesi
Baschi e Galizia erano definite come ‘nazionalità
storiche ' ed utilizzarono una via più semplice
per raggiungere l'autonomia. Il processo per altre regioni
fu più lento e complicato. Le comunità
autonome hanno assunto considerabili poteri di autogoverno
e continuano ancora le negoziazioni col governo centrale
per ottenere maggiori competenze.
Ognuna delle 17 comunità autonome sceglie un'assemblea
legislativa unicamerale che seleziona un presidente
tra i suoi propri membri. Sette delle comunità
autonome sono composti per una sola provincia, le altre
10 sono formati per due o più. Ognuna delle province,
50 in totale, ha un governatore civile nominato per
il ministro dell'Interno. Ognuna di suoi più
di 8.000 municipalità è governata per
un consiglio comunale eletto popolarmente che a sua
volta sceglie uno dei suoi membri come sindaco.

Il sistema
giudiziale in Spagna è diretto per il Consiglio
Generale del Potere Giudiziale il cui presidente è
quello della Corte suprema. Il più alto tribunale
del paese è la Corte suprema di Giustizia, diviso
in 7 sezioni il cui sede si trova a Madrid. Ci sono
17 tribunali superiori territoriali, uno in ogni comunità
autonoma, 52 corti supreme provinciali e vari tribunali
minori di si occupano dei casi penali, lavorativi e
di minori. L'altro tribunale importante del paese è
il Tribunale Costituzionale che controlla il compimento
della Costituzione.

La Spagna
mantiene alcune Forze armate ben equipaggiate. Il servizio
militare di nove mesi è obbligatorio per gli
uomini, benché esista una prestazione sociale
sustitutoria di dodici mesi di durata per gli obiettori
di coscienza. È in funzione un progetto governativo
per finire col servizio militare obbligatorio e creare
un Esercito professionale. In 2001 il paese aveva un
Esercito di Terra composto per circa 92.000 soldati,
una Armata di 26.950 ed una Forza Aerea di 24.500. Il
Carabiniere, corpo integrato nelle Forze armate e di
Sicurezza, contava su un'eventualità di 70.000
uomini per quello stesso anno. Il paese passò
ad essere membro dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlántico
Norte (NATO) in 1982 e riaffermò quell'alleanza
in un referendum in 1986. Una delle disposizioni del
referendum fu la riduzione delle basi aeree e militari
statunitensi ubicati in Spagna.

Da 1949 si
mantiene un sistema di pensioni di pensione e prestazioni
per malattia e maternità suffragati per un fondo
derivato di riscossioni a patroni ed impiegati che prevé,
inoltre, l'appoggio ai gruppi più necessitati,
garantisce il sussidio di disoccupazione e copre le
necessità sanitarie di tutta la popolazione.
In 1999 Spagna contava su un medico per ogni 323 abitanti
e si disporsi di un letto di ospedale per ogni 256 persone.
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